Vino Amarone: come si fa, dove si produce e come abbinarlo al meglio

Vino Amarone: come si fa, dove si produce e come abbinarlo al meglio

del 10/February/2021

Il più delle volte le grandi scoperte avvengono per caso e/o per errore. Questo è il caso anche dell’Amarone. 

Immaginati la faccia del cantiniere che ritrovò un barile di Recioto dimenticato nell’angolo della cantina: prima scocciata - per il timore di aver perso una grande quantità di vino - poi sorpresa -per ciò che stava assaggiando. Era il 1936, anno della nascita di uno dei vini più apprezzati al mondo!

 

Il termine Amarone ( letteralmente più amaro) è stato coniato proprio per differenziare questo nuovo prodotto dall’autentico Recioto, vino di tradizione millenaria.

Lo sapevi che era molto apprezzato già in età imperiale? Venivano organizzate spedizioni apposite per far arrivare i barili di vino fino a Roma!

 

Se il Recioto è morbido, dolce e dal tenore alcolico più contenuto; l’Amarone è grintoso, più amaro e dal tannino più tagliente. 

Com’è possibile che lo stesso vino si presenti in due versioni così diverse? 

 L’Amarone riposando più a lungo ha il tempo per completare la fermentazione consumando così tutto lo zucchero presente nel vino. Il risultato finale è quindi un vino ben strutturato, ottimo da abbinare a formaggi stagionati a pasta dura o piatti tipici della tradizione come spezzatino di musso, la pastissada de caval o il brasato.

Abbinamenti che non ci si aspetterebbe con altri vini passati. Eh sì, l’Amarone - così come il Recioto - viene prodotto a partire da uve lasciate appassire almeno 3 mesi; questo permette di concentrare i sapori e di ottenere un vino davvero intenso. 

 

Esistono diverse tipologie di Amarone in base alla zona di coltivazione delle uve e ai metodi di produzione.

 Tipologie per Amarone della Valpolicella DOCG  

  • Amarone 
  • Amarone Classico 
  • Amarone Riserva 
  • Amarone Classico Riserva 
  • Amarone Valpantena
  • Amarone Valpantena Riserva 

 

 Amarone: vino prodotto secondo disciplinare a partire da uve prodotte in qualsiasi delle zone designate.

 Amarone  Classico: vino prodotto secondo disciplinare a partire da uve coltivate nei comuni di NegrarMaranoFumaneSant’Ambrogio, e San Pietro in Cariano.

 Amarone Valpentena: sottocategoria che prevede specifiche zone di coltivazione, metodi di produzione e caratteristiche organolettiche.

 Amarone Riserva: Amarone affinato per almeno 4 anni.

 Amarone Classico Riserva: Amarone Classico affinato per almeno 4 anni.

 Amarone Valpantena Riserva: Amarone Valpentena affinato per almeno 4 anni. 

 

Tutte queste definizioni e regolamentazioni non sono finalizzate a creare confusione o complicare la faccenda; è una tutela. 

 La DOCG ( Denominazione di Origine Controllata e Garantita) è infatti attribuita solo a prodotti di valore che rappresentano l’espressione della terra e della tradizione di un determinato popolo. La Valpolicella, per esempio, presenta un terreno e un microclima unico al mondo.

 La denominazione quindi è un simbolo di autenticità!

Quante volte ti è capitato di sentir parlare al notiziario di truffe e contraffazioni di prodotti italiani? 

Troppe. E’ quindi quasi un obbligo morale acquistare prodotti di qualità e nostrani. 

 

Le caratteristiche organolettiche dell'Amarone

Quali sono le caratteristiche di questo prodotto tanto elogiato? 

Andiamo a degustare assieme una delle versioni dell’Amarone della cantina Zenato - presente nella sezione vini nel nostro shop.

La famiglia Zenato produce da oltre 60 anni nel cuore della Valpolicella, veri gioielli della cultura enologica veronese, vincitori di numerosi riconoscimenti. 

 Il loro Amarone DOCG Riserva 2012 

si presenta con un colore rosso rubino carico, tendente al granato con il passare degli anni.

Al naso è intenso, fruttato, speziato. Si percepiscono la ciliegia, la marasca e piccoli frutti di bosco. 

E’ un vino potente; con i suoi 16,5 gradi, in bocca si percepisce pieno, caldo e di gran struttura. 

 Deriva, come da disciplinare, dal blend di uve 𝐶𝑜𝑟𝑣𝑖𝑛𝑎, 𝑅𝑜𝑛𝑑𝑖𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 e 𝐶𝑟𝑜𝑎𝑡𝑖𝑛𝑎  (Rispettivamente 80%, 10% e 10%). 

 

Ora stappa la bottiglia, versa il vino nel calice - o nel decanter - e aspetta. 

Per percepire ogni sua sfumatura aromatica deve avere il tempo di “riprendersi” dopo tutto quel tempo dentro la bottiglia e nell’oscurità della cantina!  

In più la temperatura ideale di servizio è di 18°C; quindi, intanto prepara un delizioso piatto da abbinarci o rilassati sul divano mentre Degustalo arriva con la tua pietanza preferita, preparata a posta per te! 

 

Cheers!